Thursday, 15 March 2018

Tassazione redditi forex


Tassazione guadagni forex.


Por favor, observe que o custo da estadia é de 50.000 euros (menos de 100 milhões de dólares) e o valor total da estadia é de 15 anos, a menos de 7 dias. Um conceito de negócio por comerciante de molt (sappiamo infatti o maggior parte de comerciante forex fa operazioni de tipo intra dia) che consentiva di risparmiare parecchi soldi sulle tasse. E 'ovived a un trader forex professionista guadagna parecchio di di 50.000 euro all'anno (ci sono trader superano questa cifra anche in un solo mese) ma ГЁ altrettanto ovvio che per tutti coloro in stavano ancora imparando il forex trading e dunque si trovavano sotto la soglia era possibile non pagare le tasse. Todos os direitos reservados, si sa, ГЁ sempre alla ricerca di risorse finanziaria e gli immensi profitti fatti con il forex trading non potevano che accendere l'aviditГ dell'Agenzia delle Entrate.


E 'anche vero che i guadagni forex sono cosé elevati che in qualche modo quase um moral moral contribuem com uma parte dos lucros lucrativos ad aiutare l'Italia in crisi.


Venha se pagano le tasse sul forex.


Dal 2010 cerca de, venha detel nel paragrafo introduttivo, l 'Agenzia delle Entradas ha richiesto che venissero pagate le tasse anche sui profitti fatti sul forex, indipendentemente dal volume dei profitti stessi e dal tempo in cui si Ё detenuta valuta estera. Em pratica i profitti forex sono equiparati ai guadagni fatti con i derivati, il che an accettabile dal punto di vista logico. Senza approfondire la questione dei cambriani normativi che comunque ci sono statie an seguito di interpelli fatti all'Agenzia delle Entrate, la situazione attuale ГЁ questa. I guadagni fatti con i corretor forex vengono tassati con una aliquota del 20% che va calcolata sulla somma algebrica dei profitti e delle perdite. Em pratica sommare i profitti, sottrare le perdite per calcolare l'imponibile e poi calcolare il 20% di questa cifra. Ecco le tasse che devono essere pagate. E 'importante prestar atenção ao maior parte do forex broker di qualità não sono sostituti di imposta. O questo significa que o pager deve ser apresentado como um item importante para a obtenção de uma casella della dichiarazione dei redditi. Em caso de incumprimento, a empresa não pode ser sostituti di imposta, forniscono tutto il supporto necessario per il calcolo, in modo nonutente non abbia grosse complicazioni.


Perché conviene pagare le tasse sul forex.


A parte la consideraazione di carattere moral, io credo che pagare le tasse sui guadagni del forex convenga. E 'vero che l'Agenzia delle Entrate non hanessun mode direte per appurare quello che stiamo guadagnando con il nostro forex broker estero ma questo non ci deve portare a non pagare le tasse. Anche perchà © un conto à guadagnare poche centinaia o migliaia di euro al mese, ben assorro à © iniziare guadagnare decine di migliaia di euro al mese (e assicuro che con il trading forex non âcada difficile come si pensa). Em caso de questo, a inovao do ovvio uma tarifa imobiliria consistente, compreare una bella auto, ecc. tutte azioni che finiscono rapidamente nell'occhio dell'Agenzia delle Entrate. Molto meglio olha em regola con il fisco, dunque.


Corretor de Forex che sono sostituti di imposta.


O processo de pagamento do tenda de sarjas é fácil de usar utilizando o corretor do forex italiano. Em caso de dúvida, você pode fazer uma pesquisa sobre o risco de viajar para o outro lado do mundo, e você pode fazer uma negociação de acordo com as necessidades do cliente. Peccato, per, chei maggior parte do forex corretor italiani che erano anche sostituti di imposta siano stati chiusi d'imperio qualque anno fa dalla Banca d'Italia. Originalmente, você pode obter um pecatato que não é faturado quando o banco de dados é da Banca d'Italia, mas é porque ele é gravada por um credor da moeda de um comerciante e dunque, que é um beneficiário estatutário. E anche quei pochi broker forex che sono rimasti aperti non mi convincono a 100%. O consiglio che do ai lettori ГЁ di utilizzare uno dei broker is sono presenti su questo portale, anche se non sono sostituti di imposta. O calcolo e il versamento delle tasse puu risultare un po 'scomodo, solo un po'. Questo lo ammetto. Ma moldo meglio dover perdere 20 minuti per calcolare l'ammontare delle tasse sui profitti in non avere proprio profitti ma solo perdite. E non aggiungo altro.


Obiettivo: guadagnare.


O fatto deve ser dedicado a uma discussão sobre as questões fiscais que devem ser aplicadas a todos os aspectos do princípio geral: guadagnare soldi con il trading. E, em caso afirmativo, a portata di mano, a dobbiamo consignar utilizan gli strumenti migliori e rispettando in modo corretto la normativa vigente anche se consideriamo poco adatta e pocoitate per noi cittadini.


Vogliamo concludere questo articolo dedica alla tassazione forex invitando tutti a rispettare in modo rigorous le norme fiscali italiane: la tassazione delle rendite finanziarie ГЁ sostanzialmente più bassa rispetto a quella dei redditi de lavoro, non vale la pena rischiare per un unimposizione non esosa.


Dichiarare i redditi da Forex.


Attenzione: giovedì 21 maggio per tutto il giorno parteciperò vem pubblico todo o evento ITForum di Rimini e potete seguisse l & # 8217; evento attraverso il nostro conta twitter FXTradingPratico o attraverso l & # 8217; hashtag # ItForum2015.


Se você está vivendo o período da dichiarazione dei redditi e virá com a ajuda de si mesmo e você pode vir a diciarati e redditi derivanti dal Forex.


Circolari dell & # 8217; A. E.


L & # 8217; Agenzia delle Entradas e ocupações para a primeira volta da guild de Forex com o 67 / Out de 2010, nella quale viene chiaramente specificato to le plusvalenze realize con fi ane Forex devone essere inserte nel quadro RT del modello Unico.


Successivamente con la circolare 102 / E de 2011 L & # 8217; Agenzia ha precisato and la plusvalenza performingzata nell'attività di Forex of una persona fisica non esercente arti o professioni deve esser assoggettata ad un'imposta sostitutiva che dal 1 ° luglio 2014 è passato dal 20% al 26%.


Dichiarare nell & # 8217; Unico 2015.


Por prima cosa bisogna ricordare che esistono due tipi diversi di regime fiscale tramite i quali liquidare l # imp osta osta osta osta osta osta osta osta do do do do do do do red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red red.


Un regime di risparmio amministrato, tramite il e in a intermediaria in a compito di calcolare e pagare l & # 8217; imposta in base al guadagno ottenuto da ogni negoziazione, sostituendosi al contribuinte per liquidarla.


O segundo caso é o regime dichiarativo, que prevalecerá investa l & # 8217; o obbligo per il contribuinte di dichiarare le plusvalenze directtamente in dichiarazione tramite il modello Unico.


Nel modello Unico 2015 va indicato il totale delle plusvalenze nel quadro RT & # 8211; sezione II B & # 8211; rigo RT41, nella voce & # 8220; altri redditi diversi di natura finanziaria & # 8221 ;.


Se o comerciante e o corretor de imóveis intermediários, o banco, o banco de todas as sociedades corretoras de especialidades residentes, todos os candidatos, todos os membros do IVAFE, os membros do conselho de administração e os membros do Conselho de Administração do RW e todos os outros # 8221; del modello Unico.


Quali importi dichiarare.


Innanzi tutto va precisato che secondo l & # 8217; art. 67 del Tuir.


la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di valute provenienti de depositi e conti correnti si ha solo nel case in cui la giacenza in valuta nei depositi e conti correnti complessivamente sia superiore a € 51.645,69 por almeno 7 giorni lavorativi continui nel periodo d'imposta em cui la plusvalenza è stata realizzata.


quindi se si resta la soglia di 51.645,69 € and sotto al limite dei 7 giorni consecutivi, non sarà necessario dichiarare i redditi derivanti da Forex.


La base imponibile and determine sommando tutti i guadagni ottenuti nell & # 8217; anno di imposta e sottraendo a conto somma le perdite subi nei 4 anni di imposta precedenti. A questo deve ser aplicada em um lugar seguro de 20% para cada ano mais de 1 de janeiro de 2014 para 30 de junho de 2014 e de 26% para cada quarta-feira 1 de julho de 2014 para 31 de dezembro de 2014.


Venha versare l & # 8217; imposta.


Una volta ottenuto il valore dell & # 8217; imposta bisogna procedere con il versamento della stessa.


L & # 8217; Impossibilidade de transmitir o modelo F24 dell'Agenzia delle Entrate, nel quale verranno indicati i propri dati personali (nome, cognome, codice fiscale, & # 8230;) il codice tributo 1100 (o ques line), l & # 8217; anno di imposta (che per l & # 8217; Unico di quest & # 8217; anno sarà il 2014) e l & # 8217; importo da versare.


O verso deve essereent entro il 16 giugno dell’anno successivo um quello in cui le plusvalenze si sono realize, quindi la tassa sulle plusvalenze del 2014 andrà versata entro il 16 de giugno 2015.


Tassazione Forex in Italia.


O Forex (Mercado de Câmbio Estrangeiro) é mais valioso do que a importância do mondo, pomba do giorno e verificano miliardi di transazioni effettuate da banche centrali, altri istituti bancari, imprese, governi e, em menor quota, piccoli speculatori.


The facilità con cui and può operare nel mercato dei cambi di valuta, soprattutto of the part of privati ​​to sitvicinano per la prima volta al forex sperando in un guadagno rapido e semplice, spesso fa dimenticare l & # 8217; aspetto fiscale del forex.


No entanto, se você não é proprietário de uma empresa de investimento de capital de risco ou de investimento, em modo diferente de uma segunda-dama em que você vive e procura na negociação.


Facciamo chiarezza sulla fiscalit forex, focalizzandoci prevalentemente sui piccoli speculatori, eu trader privati ​​che operano on line.


Vediamo quindi quali sono le normative in vigore in Italia nel 2018, quando bisogna pagare le tasse, cosa viene tassato, in che percentuale.


Fisco e Tasse Forex secondo Agenzia delle Entrate.


L'Agenzia delle Entrate, tramite la Risoluzione n.67 / sexta-feira, 6 de julho de 2010 “Trattale fiscale delle plusvalenze and minusvalenze derivanti da operazioni nel mercato forex” (qui il testo integrale in pdf) chiarisce come vengono trattati fiscalmente i guadagni del forex, ... do acordo de articulado 67 del TUIR (qui il testo).


As operações de produção de derivados de alto valor agregado são comercializadas em ricadono nella fattispecie delle “plusvalenze di natura finanziaria”. La plusvalenza performingzata alla fine della giornata dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di un’attività d’impresa deve quindi essere indicate nella dichiarazione dei redditi nel quadro RT - sezione II.


Em seguito l'Agenzia delle Entrate italiana è tornata sull'argomento anche con la Risoluzione n.102 / E de 25 out 2011 “Tassazione dei redditi diversi di natura finanziaria derivanti de compravendite di valute estere effettuate sul Foreign Exchange Market” (qui il testo completo em pdf) chiarendo la fiscalità operazioni spot e rollover nel forex.


A compravendita di valente nel mercato forex attraverso contratti "spot", que é regolata giornalmente tramite le piattaforme di forex trading online (a posição vengono aperte e chiuse nella stessa giornata) rientra tra le plusvalenze altri proventi derivanti da differenziali positivi di contratti aleatori. Queste plusvalenze vanno quindi dichiarate nella dichiarazione dei redditi tramite il modello UNICO delle Persone Fisiche, nel Quadro RT & # 8211; Sezione II-B.


Nel caso di contratti "rollover" ou "ponto de rolamento", a operação é o prazo para o giornata vengono riaperte nella giornata successiva. O rollover se aplica dall'intermediario consiste appun in un rinnovo automatico, o que é uma experiência única e inusitada no modo como uma boa giornata l’investitore non abbia alcuna giacenza de valuta estera sul suo conto. L’Agenzia Entrate specifica che questi contratti, para come gli overnight, vengono considerati “contrata finanziari differenziali” che, sensi del TUIR sono considerati stratije finanziari derivatiri. Anche questi redditi, quindi, se percepiti da part of una persona fisica non esercente attività d'impresa, a soggetti alla tassazione mediante imposta sostitutiva.


La normativa fiscale italiana sul forex prevede o comerciante paghi le tasse sul guadagno netto (ganho de capital) conseguito em un determinato anno solare. Questo significa que o investidor é responsável por usar a diferença entre os usos e a duração da vida útil.


Aliquota Imposta Sostitutiva Forex.


La legge in materia fiscale per il mercato valutario subespécie spesso variazioni, legate soprattutto a assestamento delle modalità e delle operazioni possibili nel Forex stesso. Em 2014, os dados em primeiro e último trimestre de 2014, data e o primeiro de 2014, data em que a entrada em vigor é aliquota dell 'imposta sostitutiva (ISOS) do pager sulle plusvalenze di natura valutaria, pari al 26%.


La tassazione del forex prevede quindi il pagamento dell'aliquota sostitutiva sul ganho de capital.


Mais de 31/12/2011 já alinhou 12,5% (quindi viene applicata questa aliquota no all’anno d’imposta 2011).


Dall'1 / 1/2012 al 30/06/2014 l'aliquota sostitutiva era stata alzata al 20% (anno d’imposta 2012, 2013, 2014), vem deciso con il Decreto Legge n. 138 de 13/08/2011.


Dal 01/07/2014 l’aliquota d’imposta è passata al 26% (ano de 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e successivi). Um estabilizador que está no Decreto Legge n.66 del 24/04/2014.


Plusvalenze e Minusvalenze.


Naturalmente, le imposte vanno pagate in caso di guadagno. Cosa succede invece in caso di perdita? Poiché i guadagni derivati ​​dal forex vengono considerati delle plusvalenze a tutti gli effetti, ne deriva che, in caso di perdita, e possi dichiarare le minusvalenze e compensar con plusvalenze future ottenute (sia nel forex is tramite altri strumenti finanziari riconosciuti) sucessivo conto perdita. Si tratta del cosiddetto “zainetto fiscale”.


Regime Dichiarativo e Regime Amministrativo.


Ogni trader può scegliere, in regime fiscale, due permiti strade, ossia il regime dichiarativo (por cui è il trader stesso a dichiarare, insieme agli altri redditi, l & # 8217; ammontare dell & # 8217; imposta legata ai guadagni del forex), oppure O regime de regime (em caso de corretor, um cálculo e uma versão da proposta por conto del trader). Quest & # 8217; ultimo regime é mais ou menos o indicado por quanti operino in modo continuativo ed importante nel mercato valutario visto che, soprattutto in caso di guadagni, gli obblighi fiscali diventerebbero notevoli. Tuttavia is bene assicurarsi in the broker a cui ci si è affidati sia onesto e serio, e the adempia agli obblighi previsti dalla legge.


Broker Italiani vs Broker Esteri.


Esistono differenze in tema fiscale nel case in cui il broker con cui si opera nel mercato degli scambi de valuta sia italiano oppure estero.


Se você está interessado em um agente italiano, a intermediação é uma sociedade italiana com sede em Italia, Autorizzata e iscritta all’apposito Albo. In questo case per opera di conto di trading in Italia (i bonifici per immettere liquidità sul conto sono Italia-Italia). No caso, o preço é mais vantajoso e mais caro do que o período de vigência do Quadro II, acrescido de uma taxa de 26%.


Spesso però alcuni trader operano on-line com corretor stranieri, isso é società che hanno sede em paesi esteri nel mondo (quindi i bonifici per immettere liquidità sono Italia-Estero).


In questo caso è bene o comerciante, por assicurarsi una corretta gestione del proprio regime fiscal, aderisca al regime dichiarativo. Em caso de dúvida, eu ofereço uma corretora de dinheiro suficiente para que eu possa fazer isso.


No caso de, no caso de corretor de stranieri, non bisogna dimenticare che i soldi che vengono accreditati sul conta proprio, fisicamente nao vengono registrati in Italia, ma nel paese del corretor, quindi, durante a dichiarazione dei redditi, andrà specificata la presenza di capitali todos & # 8217; estero.


Se você é um corretor forex sono sociedade, ou o banco de dados de um intermediário esterioconfirma, bisogna pagare l 'imposta IVAFE, este'l’Imposta in valore delle attività finanziarie detenute all'estero. I proventi in questo caso vanno dichiarati nel Quadro RW “Investimentos todos os anos e / ou a atividade física da natureza financeira & # 8211; monitoraggio IVIE / IVAFE ”.


Il mercato forex is a dalla Tobin Tax, which is it sulle transazioni finanziarie introdutta in Italia dalla Legge n. 228 de 24/12/2012, articolo 1, vírgula 491-499.


Codici Tributo F24.


Il pagamento delle tasse avviene tramite Modello F24.


O códice tributo da usare può essere diverso a seconda dei casi, esempio:


Códice 1100: Imposto sostitutivo su plusvalenza per cessione a titolo oneroso di partecipazioni códice não qualification 1242: imposta sostitutiva todas as fontes de capital da fonte estera códice 2724: imposta sostitutiva sulle plusvalenze códice 4043: imposta na valore delle attività finanziarie detenute all & # 8217 ; estero dalle persone fisiche residente nel territorio dello stato & # 8211; arte. 19, c. 18, D. L. 201/2011 convertito con modificazioni dalla Legge 214/2011, e sucessivo modifiche - saldo códice 4047: Imposta no valor da atividade financeira é válida em todos os lugares. fisiche residenti nel territorio dello stato & # 8211; arte. 19, c. 18, dl. n. Convenção 201/2011, con modif., Dalla l. n. 214/2011, e succ. & # 8211; mod. acconto prima rata.


Modello UNICO.


Il modello Unico 2018 por la diciarazione dei redditi delle Persone Fisiche for the periodo d'imposta 2017 e il modello Unico 2017 per l & # 8217; anno di imposta 2016 possomo essere scaricati dal sito dell & # 8217; Agenzia delle Entrate.


NB: ricordiamo a normativa può cambiare e the possible should not now the decreti in merito alla tassazione dei profitti e dei proventi del forex. Questo testo ha carattere puramente informativo, non ha pretese di esaustività e non può essere considerato come un'alternativa alla consultazione di commercialisti e professionisti del settore fiscale.


Negociação on-line 2018: dichiarare redditi plusvalenze forex Unico e f24.


Vem dichiarare redditi trading on-line 2018 sulle plusvalenze forex tramite compilação unico e pagamento imposta f24 com a nuova aliquota 26%


Negociação on-line 2018 & egrave; lista de créditos digitais e especializados de empresas de medicina geral e de marketing intermediário autorizzati dalla Consob.


Gli intermediari mettono a disposión dei dei clienti privati ​​delle vere e propria piattaforme on line sulle quali & egrave; possibile visualizzare i titoli presenti sui mercati finanziari di tutto il mondo.


Ogni cliente, utilizando o serviço de envio de dados para um CD de interdição. corretor on-line, pu & ograve; decidere autonomamente di vendere e acquistare titoli in tempo reale.


Su ogni acquisto o vendita em borsa, o corretor che pu & ograve; essere una banca o societ & agrave; specializzata in servizi di trading on-line, richiede il pagamento della comissãoe varia a seconda della quantit & agrave; e dal costo do prodotto finanziario trattato.


Tutto ci & ograve; the deriva dall'acquisto e vendita di titoli in borsa, ovviamente, d esve essere dichiarato al Fisco Italiano tramite modello Redditi, ex Unico sotto la voce redditi plusvalenze Forex e pagare le relative imposte con il modello f24.


Negociação online cos '& egrave ;?


Che cos '& egrave; Negociação on-line? Negociação on-line, TOL e egrave; uno strustro finanziario che consiver ai clienti, trader di effettuare operazioni di vendita e acquisto di titoli in borsa utiliza delle piattaforme trading online o programmi, messi a disposizione da banche o societ & agrave; specializzate riconosciute.


O investidor não comercializa os lucros não profissionais por aquisição, venda e serviços bancários pela Internet, banca ou della Posta su cui & egrave; appoggiato il conto online. Il pagamento pu & ograve; avvenire tramite bonifici bancari on line.


Noções básicas, despesas previas de custo comissionado para a compra de dinheiro, obbligazioni, certificados que possuam fissi essere, indipendentemente dal valore dell'operazione, oppure, variabili, ovvero, da calcolare in percentuale in base al valore della compravendita.


Negociação on-line: vêm dichiarare e redditi delle plusvalenze da Forex?


Negociação on-line e redditi delle plusvalenze da Forex: Incentivar as operações de compra e venda de operações de negociação, ossia, di operações de negociação de títulos de crédito em Borsa, possive rientrare in due tipi di regime fiscale che prevedono modalit & agrave; Diversos por la dichiarazione dei redditi e della liquidazione dell'imposta.


Il primo & egrave; um regime de comércio sostitutivo on-line che prev as vi sia una societ & agrave; Para um corretor de intermediários intermediários, você pode compilar e calcular um pagador em uma base de negócios para negociar. Conto guadagno, & egrave; chiamato plusvalenza e su questa viene calcolata l'imposta all broker deve versare allo Stato, sostituendosi nella liquidazione al contribente, trader is per questo non ha adempimenti fiscalià dover svolgere.


Il secondo regime & egrave; il dichiarativo che prevede appun obbligo del contribedo trader di dichiarare le plusvalenze e quindi i redditi percepiti dalle negoziazioni attraverso la dichiarazione dei redditi.


Tale dichiarazione redditi negociação on-line e fa tramite compilação modello Unico.


Nell'Unico, va indicato il totale dei corrispettivi nella sezione II-B al rigo RT41, sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria di cui all'articolo 67 vírgula 1 lett. da c-bis e c-quinques do TIUR.


vanno calcolate tutte le plusvalenze perceptible nel 2017 e calcolate le eventuali perdite; dichiarate de vanno com o Modello Unico 2018 e; va pagina la relativa imposta con modello f24.


Uma tassazione dei guadagni da trading binary & egrave; quindi equiparata a quella delle rite avignon t ramite trading su altre piattaforme finanziarie riconosciute dalla Ue, perch & eacute; contratti finanziari differenziali.


Con la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 102/2011, ha poi equiparato e redditi proveniente comercial de Forex a partir de um instrumento financeiro (contratuais derivativos), se a compravendita di valuta & egrave; estranea a transazioni meramente commerciali.


Pertanto Sui guadagni Forex in Italia: & egrave; A contribuição para o pagamento da dívida é de 26% do valor do capital social da dívida, por cada aumento de capital.


Redditi Forex ottenuti da sociedade & agrave; o banche estere & egrave; invece dovuta l'IVAFE. Em quest'ultimo caso, o comerciante e avivale di intermediari stranieri riconosciuti, quindi banche o societ & agrave; di corretor specializzate residente all'estero, deve compilare a sezione RW perch & eacute; tali operazioni, rientrano nelle attivit & agrave; finanziarie detenute all & rsquo; estero IVAFE.


Negociação online: calcolo imposta aliquota al 26%


Sobre o riguarda a tassazione italiana, o comércio internacional de bebidas alcoólicas all'interno dei mercati mondiali, o comércio de alimentos online & egrave; aumentata per effetto della manovra del neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi.


O aumento de alíquota de negociação passa de 20% a 26% por ano a partir de um montante de 10.000 euros pagam 2.000 euros de imposto, ora, paga 2.600 euros.


Il calcolo dell'imposta quindi & egrave; Determinado sulla somma di tutte le vendite e acquisti che hanno portatour un guadagno al trader dal 1 gennaio al 31 dicembre e su questa somma, vanno conteggiate le perdite avô negli ultimi 4 periodi di imposta.


Le perdite da indicare nel modello Unico nel rigo RT45 facing sempre attenzione a considerare la tassazione in vigore nell'anno in cui si & egrave; verificata la perdita, servomo a diminuir a base imponibile sulla qual applicare l'imposta, che ricordiamo & egrave; aumentata al 26%. Ida pagina tramite modello F24 Agenzia delle Entrate.


Negociação on-line 2018: F24 e codice tributo, vem pagare e quando?


O pagamento da moeda está sendo negociado on-line 2018 sulle plusvalenze, ossia, sui guadagni ottenuti nell'anno 2017 e dichiarati tramite modello Unico 2018, deve ser effettuato dal comerciante nel regime dichiarativo, ossia, senza intermediário, con il modello F24.


Pertanto le plusvalenze negociação on-line, riguardano le modalit & agrave; in cui i contribuenti devon versare l'imposta sull'attivit & agrave; finanziaria, pari al 26% sul totale.


Sul modello f24 negociação on-line Agenzia delle Entrate, o contribuinte deve mostrar-se dati personali quindi codice fiscale, cognome e nome, data e luogo di nascita, o somme relative all'imposta and the causale del verso, ossia, procurando il codice tributo 1100 .


IMPOSTA SOSTITUTIVA SU PLUSVALENZA PER CESSIONE UM TITOLO ONEROSO DI PARTECIPAZIONI NÃO QUALIFICATE.


Quando pagamento imposta sulle plusvalenze trading online 2018? Il pagamento delle plusvalenze trading online e quindi dei profitti dei derivati, coincide con la scadenza del pagamento delle tasse, comprese quelle versate come primo acconto.


La scadenza & egrave; quindi entro il 30 giugno ovvero entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.


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tassazione forex: Regime amministrato o regime dichiarativo?


Atualmente, a tassazione sul forex prevede uma alíquota de fissão de 26% (até os 30 anos de 2014 é de 20%) da calcolarsi sul total de operações de liquidação de todo o mundo de um determinado ano, quindi dal 1 ° gennaio al 31 dicembre di un determinato anno.


A parità di aliquota esistono due sistemi per assolvere al pagamento delle imposte, ovvero il regime dichiarativo ed il regime amministrato.


Nel regime dichiarativo è il contribuinte a dove materially la dichiarazione dei redditi e provvedere all versamento dell’imposta del 26% mediante o mod24 F24.


Nel regime amministrato é um corretor que está em prover um verso le imposte ed ottempera agli obblighi de dichiarare i guadagni (o le perdite).


Em prima battuta quests due sistemi sembrerebbero analogia, o sarebbe da preferiria o regime de amparo de um verso, a não ser que todos os dias se apresentem à luz do dia.


Por exemplo, em encontros casuais, não é tão esplêndido como é o esistôro dos mecânicos que se distanciam do que o dobbiamo prestare particolare attenzione.


Questi meccanismi hanno a fare con il riporto delle perdite e see vuoi vedere un esempio complete di calcolo clicca sul & # 8220; più & # 8221; che vedi qui sotto altrimenti prosegui la lettura degli altri argomenti riferiti alla tassazione forex.


O corretor pode aplicar o regime de regime para liquidar uma nova operação, e, quando aplicável, o ganho sucessivo.


Você pode usar o comerciante de operações não-comerciais em todos os lugares onde você pode usar os seus serviços de forma gratuita.


Vandalismo com o desafio de enviar um evento virtual com duração de 20 horas.


Trader con regime dichiarativo:


1 ° comércio = 200 di utile.


2 ° comércio = 100 di perdita.


Lucro para 100.


Tassazione 100 x 26% = 26 euro Residuo nel con a al termine = + 74 euro.


Trader con regime amministrato:


1 ° comércio = 200 di util.


Tassazione imediatamente 200 x 26% = 52 euros.


2 ° comércio = 100 di perdita.


Lucro para 100.


Residuo nel conto al termine = + 48 euros.


e credito de imposta nei confronti dell’Erario 26 euro.


Immaginiamo cosa succederebbe se questo punto il Trader chiudesse il conto. Quando você está procurando um bom preço para 26 euro dallo Stato? & # 8230; Voi cosa dite?


C'è inoltre un secondo punto di attenzione da tenere bene present ovvero per trader spesso opera partire dalla propria Equity investendo una percentuale (em genere il 2%) del capitale a disposizione.


Se confrontando por um anno devido comerciante quello com o regime dichiarativo avrà sempre uma disposição un capitale elevato mediamente de 26% poiché sui comércio effettuati durante l’anno 2016 pagerà imposte solamente l’anno successivo, ovvero nell'estate 2017.


Por questión motivar os meus sentimentos de comer, partici parar a atenção, melhorar o desempenho, assombrar todas as experiências, ovvero trattenere as 26% di imposte, in real hanno orizzonti temporali et genero distorsioni molto ampie in chi del capitale ha fatto lo strumento del proprio lavoro .


effetti indesiderati & # 8211; eu acconto sulle imposte di trading.


Um plano de controle diferenciado deve ser usado como um todo para resolver o problema (ver página anterior).


Venha se calcolano le tasse forex per l & # 8217; anno 2016?


Por l & # 8217; anno solare 2016 le imposte sul trading ammontano al 26%.


Em 30 de junho de 2014, a alíquota era de 20% e a primeira de 31 de dezembro de 2012 era de 12,50%.


Questo complica un po & # 8217; i conteggi per quanto riguarda il riporto delle perdite degli anni precedenti che debbono essere & # 8220; sterilizzate & # 8221; con delle apposite percentuali stabilite per legge.


Ad esempio hai guadagnato 1.000 euro nel 2016 ed avevi 1.000 euro di perdita a maggio 2014 il risultato non è un & # 8220; pari & # 8221; ma devi ancora versare 60 euro di tasse.


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122 commenti su & l; consulenza tasse forex & rdquo;


Molto utile ed interessante. Sia por glifo add ai lavori per neofiti che cercano di affaccciarsi sullo splendido del trading on-line e del Forex in particolare.


Grazie a te Filippo!


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O forex ne è forse escluso?


grazie per il Suo commento.


A riguardo dell & # 8217; aumento della tassazione al 26% ne avevo già parlato in passato.


Como você pode usar o sumo utilitários ebook & # 8220; Soluzioni Forex & # 8211; la guida fiscale dei professionisti del trading on line & # 8221 ;.


C # solo solo solo solo solo solo solo solo solo solo solo non non non non non non mol mol Chi is titolare di un conto forex con un broker estero è obbligato a compilare il quadro & # 8220; RW & # 8221; do modelo Unico anche si suddetto conto non supera 5.000 euro (soglia esenzione IVAFE)?


Caso contrário, você deve compilar o conto quadro, venha considerar se há algum bônus eventualmente atribuído dal corretor sul conto forex? Vanno conteggiati anche questi?


Buongiorno Giovanni, todos os giacenza media del conto di Negociação on-line todos os estúdios (imágios por operadora em Forex ou CFD) não são pagos a 5.000 euros em geral nell & # 8217; Unico 2014 por l & # 8217; anno di imposta 2013 não é necessário compilar o modello RW. Quanto mais bônus riconosciuti dal broker solitamente integram o conteggio del conto, tuttavia eu bônus não sono tutti uguali. Ad esempio il bonus sul conto di Negociação geralmente não é prelevabile oppure lo è solo um determinate condizioni che, una volta cristallizzate, vanno ad integra la giacenza.


Grazie a Lei por l & # 862; acquisto di Soluzioni Forex! MT


Qualora uma multa anno e aviç࣠o ࢠmera realizç࣠o sࢠmero Forex par 3.000 euros e perdÃÂdia em corso por operaçç࣠o n࣠o de chiusa di pari o maggior importo, che accade sulla tassazione? Grazie per la risposta che vorrà fornire,


dal punto di vista strainamente fiscale converrebbe valutare di chiudere le operazioni in perdita altrimenti sui 3.000 euro se pagherebbero 600 di imposte.


Precisazione doverosa sulla domanda precedent in mi riferisco al system dichiarativo.


Buongiorno a Lei sig. Massimo, non dovrei pagare 780 pari al 26% di imposta? Vedo che l 'ha calcolata al 20% com 600 euro. Grazie per la tempestività della risposta in non aspettavo cosi presto. Oggi comprerò il Suo libro. Grazie tante.


davo per scontato che le operazioni si riferissero all & # 8217; anno di imposta 2013.


A nova aliquota di tassazione está a 26% è em vigore solo dal 1 ° luglio 2014.


Semplice? Mica tanto!


Peccato che NON si is qual é o códice tributo à contribuição no regime dichiarativo deve versare l & # 0128; imposta sostitutiva de 20% entro il 17 novembre 2014 por l & # 8217; affrancamento al 30.6.2014.


Em effetti, nella precedente occasione, affrancamento al 31.12.2011, o codice tributo previsto era il 1133, istituito con Risoluzione Ministeriale n. 36 / E de 19.4.2012.


Consulte a descrição do código 1133 mais rapidamente por codice tributo & # 8221; SIGA DO SUL DA AGENDA DO ENTREVISTA, A AGENDA DO FABRICO DE RESTENÇÃO, E SOLTANTO, TODOS OS ASSOCIADOS 31.12.2011 Prolongamento da normativa de 2011.


Nello scadenzario fiscale dell & # 8217; Agenzia delle Entrate, ricercando da scadenze del 17.11.2014, si trova la seguente scheda.


Todos os direitos reservados, todos os pedidos de ajuda estão disponíveis no site: & # 8220; 6728 & # 8211; Imposta sugli intrattenimenti & # 8221; é uma "surpresa", um exemplo de programa de análise de programação.


Peraltro, não é um sono um trovare nessuna Risoluzione Ministeriale o indigo o codice tributo o usare por o verso do dell & # 8217; impostar sostitutiva dovuta um seguito dell & # 8217; affrancamento o 30.6.2014 di cui todo o & # 8217; art. 3 del D, L. 66/2014, neppure, in ipotesi, per confermare l & # 8217; use del codice 1133 eventos ovais questa volta, come anno di riferimento, il 2014.


Suggerirei di attendere se in prossimità della scadenza dovesse giungere un qualche ( auspicato ) chiarimento. Saluti. MT


p. s. aggiungo che anche in occasioni di precedenti affrancamenti è stato utilizzato il codice 1133.


Sì, ma il codice 1133 fa riferimento sempre all’affrancamento previsto dal D. L. 138/2011, quello al 31.12.2011.


Non c’è nessuna norma, risoluzione, circolare, chiarimento che dica che si può / deve usare anche per l’affrancamento al 30.6.2014 previsto dall’art. 3 del D. L. 66/2014.


Attendere un chiarimento? E fino a quando? Il versamento scade tra 12 giorni!


Giorgio è vero che il tributo 1133 fa riferimento al DL 138/2011 il quale rimanda in ogni caso all’imposta sostitutiva sui redditi diversi di cui al 67 c.1 lettere da C-bis a C-quinquies del TUIR nella cui casistica rientrano le imposte da trading on line sul Forex.


Allo stato attuale sarebbe auspicabile un chiarimento e confido che arriverà ( come di consueto ) un qualche comunicato, ovviamente a ridosso della scadenza.


Tuttavia se non ci fosse tale chiarimento, e salvo smentite ufficiali, ritengo che il codice tributo “6728” sia decisamente più errato del codice tributo “1133”.


Poco male… mancano ancora diversi giorni alla scadenza, no?


Finalmente l’Agenzia ha partorito:


Per il regime dichiarativo codice tributo 1133.


Per il regime amministrato codice tributo 1135.


si sono accorti della svista.


Grazie Giorgio per la segnalazione!


sbaglio o a sfavore del regime amminsitrato c’è anche il fatto che la nuova norma contenuta nell’articolo 2, comma 5 del decreto legge 30 novembre 2013, n. 133, impone l’obbligo agli intermediari finanziari offerenti il regime amministrato di anticipare al Fisco il 16 dicembre di ogni anno il 100% dell’imposta sostitutiva pagata dal contribuente nel periodo compreso tra il mese di novembre dell’anno precedente e il mese di settembre dell’anno in corso?


Grazie della precisazione.


La norma è entrata in vigore già nel 2013.


Buongiorno, da profano in materia, approfitto della sua gentilezza per cercare di chiarire dei dubbi. Da poco mi sto avvicinando al mondo del trading online con le sprint markets con un broker sostituto d’imposta. Non faccio dichiarazione dei redditi (ho perso il lavoro 3 anni fa), mio padre si (abitiamo insieme). In regime amministrato non dovrei presentare alcuna dichiarazione dei redditi? Se il capital gain è al 26% ma si deve versare ogni anno l’acconto per il successivo è come se le imposte fossero del 52% sull’eventuale guadagno? Oltre a queste imposte ce ne sono altre allo scattare di qualche soglia?


Mi scuso per l’ignoranza in materia ma sto solo cercando di farmi un minimo di cultura nel settore (i caf a cui mi affidavo non fanno al caso mio).


Grazie molte e buona giornata,


l’aliquota non varia con gli importi dichiarati, quindi rimane sempre al 26%.


Nel regime amministrato tutti gli adempimenti “fiscali” sono di competenza del broker e pertanto il trader non è tenuto a fare alcuna dichiarazione dei redditi.


Buongiorno Sig. Tonci,


in caso io avessi aperto un piccolo conto trading da 300 euro, e a fine anno avessi maturato un totale di 30 euro, quindi le minusvalenze sono state maggiori delle plusvalenze, posso decidere, (consapevole di non percepire poi il conguaglio su eventuali future plusvalenze) di non dichiarare nulla? Se uno ha maturato minusvalenze e non vuole andare avanti a fare trading non è obbligato a dichiarare minusvalenze, giusto?


se il conto non è all’estero ma è aperto presso un broker italiano e vi sono solamente perdite può certamente evitarsi il disturbo di dichiarare quei 30 euro di minusvalenze.


il conto era con plus500 quindi fisicamente all’estero, cosa bisognerebbe quindi fare?…


ho dato indicazioni nel video all’inizio di questa pagina.


ho iniziato da pochissimo a fare trading online in binarie, e giornalmente.


il broker (sostituto d’imposta) calcola il 26% che preleva, compensando eventuali minus della settimana.


In che modo può riguardarmi questa legge 133?


La legge 133/2013 ha istituito il versamento al 16 di novembre di un acconto.


Per i dettagli circa la misura del prelievo riferita al suo conto in particolare è utile chiedere ulteriori delucidazioni al suo broker.


Complimenti per il video e l’ottima spiegazione.


Vorrei solo capire questo: se opero con broker estero e non mi giro neanche un centesimo verso il mio conto, sono tenuto alla dichiarazione?


Poi per principio di “tassazione per cassa” dovrei calcolare le operazioni fino al 30/06/2014 x 20% e quelle dal 01/07/2014 x 26% . Corretto?


confermo che il calcolo sopra esposto è corretto e va applicato alle plusvalenze realizzate indipendentemente che il trader le abbia riportate sul proprio conto corrente.


In altre parole se per esempio avevo un conto che inizialmente era di 10.000 euro e che si è incrementato a 12.000 euro andrò a liquidare l’imposta sui 2.000 di guadagni realizzati senza preoccuparmi degli eventuali trasferimenti avvenuti in aumento o in diminuzione del conto di trading medesimo.


Per quanto riguarda il Broker all’estero, oltre a dover dichiarare le plusvalenze, è necessario ottemperare agli obblighi di monitoraggio fiscale per le attività estere.


Per l’ivafe il broker sembra non essere proprio ferrato in materia.


(in sostanza si lava le mani e lascia agli utenti l’incombenza).


So che il deposito viene fatto nella fattispecie a Londra.


Come faccio a capire se è o meno dovuta? A me sembra un’assurdità “pagare” due volte queste tasse.


l’IVAFE colpisce il capitale detenuto all’estero indipendentemente che abbia prodotto o meno guadagni .


Nel caso dei conti di trading l’imposta è dovuta quanto supera i 12 euro.


Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo può fare riferimento a questa pagina : massimotonci. it/?p=560.


Siamo tutti d’accordo sul fatto che la tassazione dell’attività di Trading on-line su Forex e CFD sono un argomento ostico soprattutto per i principianti. Questo video è molto interessante.


Grazie Federico per il Suo interessamento 😉


l’art. 67 del TUIR prevede la tassazione delle plusvalenze derivanti da cessioni di valute provenienti da depositi e conti correnti si ha solo nel caso in cui la giacenza in valuta nei depositi e conti correnti complessivamente sia superiore a € 51.645,69 per almeno 7 giorni lavorativi continui nel periodo d’imposta in cui la plusvalenza è stata realizzata. Quindi se restiamo al di sotto di detta soglia non dobbiamo dichiarare alcun reddito al fisco.


Dunque ti chiedo:


1) Se nel corso di un anno solare apro un conto versando 10.000 euro, e poi apro una operazione sull’EUR/USD realizzando una plusvalenza (chiudendo l’operazione) di 40.000 euro (arrivando a 50.000 euro, quindi meno di 51.645,69) non devo pagare alcuna tassa sulla plusvalenza realizzata?


2) E supponendo che questi soldi li ho versati in un conto estero, devo comunque pagare l’IVAFE anche se nel conto ho meno di 51.645,69?


mi spiace deluderla ma il limite dei 51.645,69 euro non è applicabile al Forex le cui operazioni sono riconducibili ai “Contratti Finanziari Differenziali” e come tali tassati nell’ambito del comma 1 lettera c-quater dell’articolo 67 del TUIR ovvero mediante un prelievo del 26% sulle plusvalenze.


L’obbligo di pagamento dell’IVAFE parte da 12 euro di imposta.


Buongiorno Massimo, un chiarimento…vi è una circolare dell’Agenzia delle Entrate o una legge che afferma che il Forex è riconducibile ai “Contratti Finanziari Differenziali”? Da dove ha preso questa notizia? Glielo chiedo perchè ho trovato in rete pareri completamente opposti.


Forse questo che lei dice è valido solo se si opera nel mercato del Forex utilizzando i CFD o un altro strumento derivato?


Se invece si opera direttamente nel vero mercato del Forex, vale quanto scritto nell’1-ter?


La cosa più semplice è consultare le istruzioni al modello UNICO – Quadro RT dove troverà tutti i riferimenti di Legge.


In alternativa trova richiamati tutti i provvedimenti (con relativa spiegazione) in questo e-book : massimotonci. it/?p=560.


Non trovando nessuno competente in materia e dovendo a questo punto arrangiarmi sperando di trovare una soluzione valida comprando il suo ebook, volevo chiederle:


Sono ancora in tempo a dichiarare le minusvalenze accumulate nell’anno 2013 presso un broker estero?


Nel 2014 ho accumulato minusvalenze con broker italiano a regime amministrato, volendo chiudere il conto e sapendo che rilasceranno una certificazione delle minusvalenze, che rigo del modello devo compilare per portare le perdite in detrazione l’anno prossimo?


Grazie e complimenti per il video esaustivo.


Le perdite relative al 2013 sono ancora utilizzabili mentre per le perdite derivanti da un conto amministrato serve la certificazione che il broker rilascia generalmente al momento della chiusura del conto stesso.


salve, sono confuso in merito al guadagno ottenuto con il trading on line broker di londra deposito 400,00 euro guadagno 230 tutto ciò al 31 dicembre 2014. fiscalmente come mi debbo comportare. grazie per il vs aiuto.


dovrà semplicemente pagare l’imposta sui 230 euro e fare la dichiarazione dei redditi.


Infinitamente, grazie, posso fare il mod. 730/2015 cumulando con il reddito della mia pensione? saluti nando.


I redditi del forex si dichiarano con il modello Unico, eventualmente combinato con il 730.


Grazie, per l’ulteriore chiarimento. saluti nando.


Buongiorno e complimenti per il video.


Vorrei sapere io attualmente non lavoro, mia moglie si, facciamo la dichiarazione redditi congiunta dove scarichiamo interessi del mutuo etc etc, utilizzando ipoteticamente un broker tipo plus500 con sede a cipro, il 26% come verra’ preso ? esempio se ogni hanno dal 730 otteniamo un 700 € se inizio a utilizzare plus500 e poniamo il caso che da ora fino a dicembre 2015 la differenza tra minus e plus e’ di 10.000 euro, come funziona il tutto ?


su 10.000 euro di profitti con il forex si vanno a pagare 2.600 euro di imposta (il 26%), indipendentemente dagli altri redditi.


Con il broker estero bisogna poi pagare l’IVAFE. Per maggiori dettagli veda qui: massimotonci. it/?p=560.


nel corso del 2013 ho accumulato minusvalenze per un totale di € -5.100,00 circa; non ho inserito nulla sulla dichiarazione del 2014 perchè pensavo di non continuare; ma, al contrario, ho continuato ed ho accumulato ulteriori minusvalenze nel corso dell’anno 2014 per un importo di € -1.900,00 circa;


totale minusvalenze accumulate € -7.000,00.


posso recuperare le minusvalenze del 2013?


le posso inserire nella sezione IIB al rigo RT45?


le devo inserire tutte insieme o separate?


se è così gentile da rispondere alla serie di domande , gliene rendo anticipatamente grazie.


Le perdite sono riportabili per i quattro anni successivi.


Le perdite 2013 hanno un preciso coefficiente di riporto così come le perdite relative ai primi sei mesi del 2014.


Per maggiori dettagli su come riportare le perdite può vedere qui: massimotonci. it/?p=560.


Ciao, ci troviamo nella stessa situazione… hai poi risolto? Mi daresti qualche informazione, tipo che broker hai usato e come hai affrontato la questione dell’IVAFE? Brancolo nel buio e nessuno riesce ad aiutarmi concretamente… mai fatta la dichiarazione dei redditi personalmente, il CAF non è in grado di aiutarmi e non riesco a trovare nè un commercialista competente nè uno disposto ad informarsi…


Salve Massimo stavo valutando l’apertura con Borker in regime amministrato, in quel caso sono tenuto a pagare IVAFE? Ad es AFX ha i conti in Barclays, in quel caso sono tenuto a dichiarare giacenza media o se ne occupa di tutto il sostituto d’imposta?


Non ho mai trovato Broker con sede e conti all’estero che permettano il regime amministrato…. di solito sono con il regime dichiarativo!


Quindi faccia attenzione!


AFX è il broker che promette ciò, sono a favore dell’amministrato per non fare apparire niente nella dichiarazione, in quanto questo potrebbe far reddito e incidere sulla famiglia ( lista asilo etc etc). Active trade e Ig hanno conti Unicredit mentre Afx ha i conti Barclays londra, in quest’ultimo caso va pagata IVAFE da me o ci pensano loro?


AFX Capital Markets è regolamentata in Italia, quindi il discorso cambia.


L’IVAFE è un’imposta che deve pagare il contribuente, Pertanto nella dichiarazione dei redditi dovranno sempre essere indicati i conti esteri.


Non concordo con il discorso della lista asilo perché anche nell’amministrato c’è la “dichiarazione” (in sostanza la fa il broker al posto suo)


Per altre domande Le consiglio di valutare una consulenza per approfondire tutti gli aspetti fiscali.


Salve Massimo ho un conto ig sotto i 1000 euro in modalità dichiarativo uso cfd mini su forex e future dax ed eurostokx per imparare, ovviamente in negativo devo dichiarare? Se si quale modello devo uutilizzare? Il conteggio devo farlo giornaliero o totale? Grazie.


se il conto è in Italia e ci sono solo perdite non occorre fare la dichiarazione dei redditi.


mi permetto di fare una domanda tecnica. se ho conseguito delle minusvalenze con forex, ETF, fondi e Sicav come faccio a portarle in compensazione con plusvalenze (su stessi strumenti) se tra di loro (come da normativa del luglio 2014) non si possono più compensare? il mio broker/banca mi dice che dovrei maturare delle nuove plusvalenze su azioni, obbligazioni, ETC/ETN/ETP che potrei portare in compensazione su minusvalenze di cui sopra (forex, ETF, fondi sicav). Vorrei sentire anche il suo parere visto che il mio broker mi è sembrato….vago e per nulla rincuorante. grazie1000.


Il motivo potrebbe essere la separazione tra regime amministrato e regime dichiarativo perché i due sistemi vivono su strade (generalmente) separate.


Quindi per essere più preciso dovrei vedere i tuoi documenti e capire se e come puoi compensare i guadagni con le perdite.


…aspita! ma mi stava aspettando? rapidissimo. in realtà il conto è amministato dal broker; per quello mi disse che devo cercare di matuarare plus in ambito azioni, obblig, ETC, ETN, ETP per compensare minuvalenze che mi tiro dietro da qualche tempo. Ma a dirla tutta mi è sembrato ondivago e non del tutto “fermo” nelle risposte. per questo ho osato chiedere a Lei che mi sembra afferrato e decisamente più professionale in materia.


so bene che la “vaghezza” è di moda tra i broker.


CMQ è probabile che il problema sia nella separazione delle perdite del tuo conto amministrato, più che dei prodotti che hai utilizzato all’interno.


Ciao Massimo, ho acquistato il tuo ebook e l’ho trovato molto utile. Gli statements mensili dei miei broker esteri riportano la somma di tutte le operazioni effettuate sia in perdita che in guadagno, senza però sommare in modo separato i guadagni e le perdite. Perciò, anche se conosco mese per mese le plusvalenze o le minusvalenze ottenute, ho difficoltà a calcolare il totale dei corrispettivi (rigo RT21) ed il totale dei costi (rigo RT22). Ci sono dei programmi che consentono di estrarre in modo ordinato i dati da uno statements (in formato html) e trasferirli in excel per poter effettuare i calcoli in modo più semplice ?


In relazione alla mia precedente richiesta, ho letto meglio gli esempi riportati nel tuo ebook. In effetti è meglio non complicarsi la vita con calcoli interminabili. Se nel periodo di imposta ho ottenuto una plusvalenza di 3000 euro, conviene riportare nel rigo dei corrispettivi la somma di 3000 euro e lasciare a zero il rigo dei costi. Tanto quello che interessa allo Stato è la base imponibile, sui cui si calcola l’imposta e cioè i 3000 euro.


sono sempre d’accordo con chi sceglie di non complicare le cose.


L’esempio dei 3.000 euro che hai fatto è giusto.


buon pomeriggio dott. Tonci.


ho letto con interesse molte delle mail e le relative risposte. Un amico, che non è certo un professionista come lei, mi ha sottoposto questa norma secondo cui le plusvalenze del forex sarebbero esenti da tassazione se rientranti in questa casistica descritta nell’ art.67 DPR 917/86 lettera N-1 ter. Lei mi sa dire se la norma è ancor attuale o se è stata superata dalla legge del luglio 2014? grazie e buon week-end.


Certo che questa leggenda metropolitana del “niente tasse sotto i 100 milioni di lire” è davvero dura da sconfiggere .


Trova la risposta al quesito sull’art. 67 Lettera N-1Ter giusto qualche riga più sopra.


premetto che ho sempre presentato il mod. 730 tramite un CAF, sono un dipendente pubblico.


Lo scorso anno non ho dichiarato le minusvalenze 2013 generate tramite trading con broker estero e vorrei integrarle a quelle del 2014 presentando la dichiarazione quest’anno. Il CAF non mi è d’aiuto, brancola completamente nel buio, quindi dovrei fare tutto autonomamente. Posso fare tutto in autonomia, on line?


per fare il modello Unico in autonomia.


Gentile Massimo, oggi ho acquistato e letto il suo libro, che di certo mi ha aiutato a comprendere meglio come muovermi negli aspetti fiscali legati al forex. Vorrei sottoporre alcuni dubbi sul regime dichiarativo, nell’eventualità che possa rispondermi. Personalmente ho fatto il trader “da strapazzo” per alcuni anni, su diversi conti di trader esteri, ora chiusi, nessuno dei quali ha generato un singolo euro di profitto. Alcuni di questi, tipo etoro o anyoption, non mi sono parsi molto seri e da loro non ho ricevuto alcuno statement a chiusura conto o cose simili. Da altri ho ricevuto statements mensili, alcuni però li ho cancellati, e dovrei contattare il broker nella speranza di ottenere una copia. La domanda è: vale la pena di “sbattersi” per ottenere questi documenti e conteggiare tutte queste perdite, che potranno ammontare a 1.500 complessivamente (da ridurre con i coefficienti per gli anni anteriori)? In altre parole, se è vero che le minusvalenze si possono portare avanti di quattro anni, si possono anche “ripescare” indietro di 4 anni, se non sono mai state dichiarate prima? Ora vorrei cominciare a tradare seriamente avendo acquisito maggiori competenze, per questo potrebbero farmi comodo queste minusvalenze se posso ancora riscattarle.


La mia seconda domanda è: l’ivafe è dovuta se il broker ha sede all’estero. Ma vedo su internet che anche i broker considerati “italiani”, come Ig o Activtrades, hanno sede a londra, e magari solo una succursale in italia. Non mi è quindi chiaro come considerarli, o se esistano broker specializzati in forex che abbiano realmente sede in italia.


Infine, io farei prima il 730 e secondariamente l’unico telematico; non mi è chiaro se la parte relativa ai famigliari a carico devo ri-compilarla anche nell’unico.


Ah, un’ultima cosa che mi pare strana magari lei mi può dare una spiegazione del perchè. Oggi volevo calcolare le perdite di primo semestre/secondo semestre 2014, attraverso la funzione “periodo personalizzato” & gt; “storico operazioni” in Metatrader4. la cosa strana è che facendo le perdite dall’apertura del conto (18/6/2014) al 30/6/2014 ho -2.62€


Se estraggo poi i dati dal 1/7/2014 al 31/12/2014 ho -481,73€


Se però faccio tutto il periodo 18/6/2014-31/12/2014 mi da un totale di -490.27€. ho fatto più volte l’estrazione per essere sicuro e non capisco perché non debba tornare il conto.


La ringrazio infinitamente dell’aiuto. Pier-luigi.


più che un “commento” la tua è una mitragliata di domande, alcune delle quali necessiterebbero di un serio approfondimento che non è possibile fare su questo blog.


Per sapere se valga la pena di “sbattersi” dovremmo sapere se un giorno l’Agenzia delle Entrate verrà a a bussare alla porta di casa tua per un controllo… in questo caso allora stai certo che i documenti sarebbe meglio che tu li avessi a portata di mano. Lascio pertanto la riposta alla tua coscienza.


Tra l’altro, per alcune annualità, i termini per presentare la dichiarazione sono scaduti e di conseguenza le perdite non sono più recuperabili.


La scelta del broker è sempre una cosa personale e non voglio fare pubblicità a nessuno (né buona, né cattiva) ma ti assicuro che ce ne sono diversi che hanno la sede in Italia e si comportano correttamente.


Sei hai già fatto il 730 e devi dichiarare solo il Forex allora puoi fare l’unico compilando solamente i quadri RT ed eventualmente RW.


Per la MT4 dovrei vedere dal vero l’errore, magari ci sono posizioni aperte a cavallo oppure qualcosa d’altro. La cosa più ovvia sarebbe chiedere spiegazioni all’assistenza del tuo Broker.


lei ha detto che non è necessario dichiarare minusvalenze se l’anno è stato in perdita (entrambi i semestri). Ammettiamo che non le dichiariamo e l’anno successivo otterremo del plusvalenze…


Possiamo dichiarare queste minusvalenze (ottenute l’anno scorso), nell’unico 2016, in modo tale da compensare le plusvalenze di quest’anno? Oppure quelle non le possiamo più dichiarare, visto che non lo abbiamo fatto quest’anno? Grazie infinite e complimenti.


non ho mai detto che non si deve fare la dichiarazione (utili o perdite che sia), ha sicuramente capito male.


C’è un unico caso in cui non serve dichiarare le perdite, ovvero se sono “certificate da un intermediario residente”, ovvero se c’è un Broker 100% italiano che rilascia apposita certificazione (lo statement non basta).


Si, evidentemente ho interpretato male la risposta che lei ha dato al sig. Michele (05/06/2015 alle 8:18). O forse lei intendeva dire che non sarebbe obbligatorio farla, ma questo penalizzerebbe noi, in caso di plusvalenze negli anni successivi.


Credo che questo sia il concetto.


Ho acquistato l’ebook Tassazione Forex, ma mi è rimasto un dubbio.


Se ho aperto un conto forex ad inizio 2014 e a fine 2014 ero in perdita, devo comunque fare qualche dichiarazione?


O il tutto si sposta all’anno successivo?


il Broker è italiano oppure estero?


In ogni caso ho già risposto per entrambi i casi nei commenti precedenti…


I guadagni derivanti dal Forex trading nei mercati valutari, sono soggetti ad imposte e tasse solo se le valute acquistate sono tenute oltre i 7 giorni lavorativi prima di venderle e se il loro importo supera i 51.645,69 euro (art.67 D. P.R. 917/86).


buona sera dott.


torno sull’argomento dell’art 67 in cui lei mi ha risposto affermando che si tratta di una “leggenda metropolitana” ancora in circolazione e le riporto quello che il sito Forex. it riporta in gran risalto:


“I guadagni derivanti dal Forex trading nei mercati valutari, sono soggetti ad imposte e tasse solo se le valute acquistate sono tenute oltre i 7 giorni lavorativi prima di venderle e se il loro importo supera i 51.645,69 euro (art.67 D. P.R. 917/86).Pertanto in Italia le tasse sul Forex trading online sono sostanzialmente inesistenti anche perchè in tali operazioni si è soliti nello stesso giorno chiudere e riaprire le posizioni, in modo da far cadere il vincolo dei 7 giorni richiesti dalla Legge per far scattare la tassazione”.


Devo intendere che ci sia della malafede in quanto asseriscono senza alcuna temerarietà? grazie 1000.


Salve. Ho una domanda.


Se per esempio io vincerei 2000 Euro in un anno solare.


Poi li perdo nuovamente ed ho un conto pari a piu o meno Zero Euro. Tutto questo nel periodo di un anno solare. Quanta sarebbe la tassa da pagare?


Se prima guadagna e poi perde la tassazione è sicuramente zero.


Se invece prima perde e poi guadagna potrebbe dover pagare qualcosa in caso di cambio di aliquota come è già successo alla data del 30 giugno 2014 con l’aumento della tassazione sul forex dal 20% al 26%.


Allora se ho capito bene devo pagare solo le tasse sulla differenza tra guadagni e perdite. Quello che mi rimane in piu`alla fine dell` anno solare. Se non c`e` un aumento della tassazione.


Grazie Mille. Avevo dubbi che devo tassare tutte le vincite, anche se poi le perdo nuovamente.


buondì dott. Tonci (da me siamo avanti di 5 ore) la ringrazio per la sua onestà professionale in relazione all’art. 67 di cui sopra. ma che succede se invece ho delle minusvalenze sullo stesso Forex? si possono portare tutte in dichiarazione ed a compensazione? indipendentemente che siano maturate nell’arco dei 7 gg e/o anche oltre? per l’eventuale prossima dichiarazione posso fare tramite Lei? tenga presente che io sono residente in Italia ma sono per parte dell’anno (proprio quella che coincide con le dichiarazioni annuali) in Asia. nel senso….possiamo fare tutto via mail oppure ….


Ho comprato il suo libro e devo dire molto ben strutturato per un neofita come me. Volevo farle una domanda io sono un dipendente di una società e mi arriva il CUD dall’azienda (come tutti gli anni) va inserito anche questo nel’unico 2015 oltre ai redditi conseguiti con il forex, se si dove??…..ringrazio in anticipo per la sua risposta.


Dipende se ha fatto il 730 oppure se non lo ha fatto.


Se c’è il 730 allora il modello UNICO si fa per i soli quadri del FOREX (RT e RW)


no non l’ho fatto il 730 dunque devo inserirlo in quale riquadro dell’unico?.


Grazie in anticipo per la sua gentile risposta.


buon pomeriggio Dott. re penso si sia perso il mio commento del 20.7.15 delle 3.30. chiedevo…..posso far riferimento a lei per il prossimo anno? possiamo fare tutto via mail visto che nel periodo della dichiarazione io sono sempre in Asia?


Egregio dott. Tonci,


Ho acquistato il suo testo “soluzioni Forex”, molto interessante, ma le chiederei un chiarimento importante:


In caso di conto con broker estero, sul quale sono state fatte numerose operazion forex e cfd, ai fini della compilazione del modello rw e dell’Ivafe e’ sufficiente fare riferimento al denaro presente sul conto (come mi e’ parso dal libro) compilando solo la parte rw1 e rw6 o è invece necessario indicare anche (con gran dispendio di energie e generando un lunghissimo quadro rw) ogni singolo prodotto finanziario posseduto (e quindi ogni singola operazione - anche se e’ durata per solo poche ore) come mi suggeriva un suo collega e come potrebbe sembrare dalle istruzioni dell’ AE?


Le sarei grato se potesse cortesemente rispondermi.


I miei migliori saluti.


nel quadro RW vanno indicate i saldi all’inizio ed alla fine del periodo di imposta, ovvero a 1° gennaio e 31 dicembre.


Per veder se ho capito:


Ogni conto di trading (estero) e’ di norma un prodotto finanziario “unico” (che natura ha?) e come tale va considerato ai fini del quadro RW e dell’ IVAFE, percio’ le singole operazioni forex o su CFD non possono considerarsi singolarmente quali attivita’ detenute all’estero e non vanno singolarmente indicate nel quadro RW.


C & # 8217; e & # 8217; qualche normativa/circolare che ci rassicura in tal senso?


(La preoccupazione e’ che – viste le sanzioni pesanti per il quadro rw – con numerosi e voluminosi contratti a leva si rischi grosso…)


Ringrazio anticipatamente per la disponibilita’.


Le confermo che il conto di trading è un prodotto “unitario” (come lo ha definito Lei nel commento).


Le circolari ministeriali sono tutte in calce all’ebook che Lei ha già comperato.


Grazie mille per la cortesia, ha contribuito a rassicurarmi (soprattutto perche’ altrimenti bisognerebbe indicare nel quadro rw centinaia di voci e magari con “volumi altissimi”, relativi a soldi non propriamente del “trader” visto che si usa la leva).


Purtroppo, pero’, nelle circolari non ho trovato molta chiarezza sulla qualificazione del conto di trading nel senso indicato ( e nessun riferimento al quadro RW riformato)…


molto interesante il suo ebook, ma mi rimane solo un dubbio io ho le minusvalenze certificate da istituto italiao, dove devo inserirle in unico?


grazie per l’apprezzamento.


Trova la risposta alla Sua domanda a pagina 56, quarto capoverso.


dalla lettura dell’ebook e dalle risposte alle domande di cui sopra, mi sembra tutto abbastanza chiaro, con l’eccezione di un unico dubbio. In caso di più conti di trading con broker differenti devo compilare più modelli per il quadro RT o si possono sommare plusvalenze e/o minusvalenze di broker differenti nello stesso riquadro RT?


La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.


con due più conti avrai sempre un solo quadro RT.


Buonasera Dr. Tonci,


avrei bisogno di alcuni chiarimenti.


Se deposito oggi 1000 euro in un conto trading estero (broker a Cipro) l’ivafe non va dichiarata (ne pagata) poiché sotto i 5000 euro ?


Se a fine anno (tra profitti e perdite) dovessi trovarmi a 1200 euro, dovrò dichiarare e pagare nel 2016 il 26% sui 200 euro ?


E se invece dovessi trovarmi a 800 euro ? Sarei obbligato a dichiarare i 200 euro di minuvalenza ?


La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.


I guadagni vanno sempre dichiarati, mentre per le perdite non è obbligatorio però se non dichiari allora non le puoi riportare.


Con mille euro sei sicuramente sotto al limite per il pagamento dell’IVAFE ma bisogna sempre fare il quadro RW .


Egregio Dott. tonci,


Volevo complimentarmi per il video, per la professionalità e chiarezza nel rispondere alle domande che le vengono rivolte. Attualmente sono in regime amministrato, ma sono intenzionato ad aprire un conto con broker estero quindi dovrò passare dall’amministrato al regime dichiarativo. Il mio dubbio riguarda il calcolo delle minusvalenze/plusvalenzeper la dichiarazione. Alla fine dell’anno solare, basta calcolare i risultati netti (gross profit e gross loss con alla fine il total net profit/loss) o bisogna calcolare giornalmente le plusvalenze/minusvalenze come avviene adesso nel conto amministrato?


Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.


grazie dell’apprezzamento. La risposta la trovi nel video gratuito in alto oppure nell’ebook che trovi a questo link : massimotonci. it/tasse-forex/


Buonasera dottor massimo avrei una domanda per lei essendo titolare di un conto ig che è regolamentato dalla cosob ha una partita iva italiana ha una succursale in italia e versando e ricevendo i soldi da una banca italiana tale conto può considerarsi italiano?


non mi è possibile dare una risposta alla tua domanda senza verificare il tuo contratto. Potrebbe essere “italiano”, oppure no!


Se vuoi puoi contattarmi in privato attraverso questa pagina : massimotonci. it/contatti.


In alternativa puoi richiedere assistenza via Skype attraverso questa pagina : massimotonci. it/consulenza.


Buonasera Dott. Tonci,


vorrei avere delle risposte a dei quesiti che mi sto ponendo da un po.


Ho aperto un conto trading estero (broker a Cipro) con un versamento in due tranche per un totale di 800 euro. Su questa cifra va dichiarata e/o pagata qualcosa? l’ivafe?


Se dopo un po dovessi trovarmi a 2000 euro, e volessi prelevare parte della somma (es. 1000 eur) tramite bonifico sul mio conto dovrò dichiarare e pagare entro dicembre il 26% sui 1000 euro ? se si in quale maniera?


La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.


Le prime risposte le trovi nel video gratuito in questa pagina. Ti consiglio di guardarlo.


Per rispondere alla tua domanda ti dico che ci sono due tasse per i conti esteri. Una è l’IVAFE che si calcola sul valore del conto di trading e l’altra è l’imposta del 26% sui proventi realizzati.


La tassa sui bonifici esteri (di cui si era tanto parlato in passato) non esiste più!


Se vuoi approfondire come fare la dichiarazione dei redditi potrebbe esserti utile questo eBook : massimotonci. it/tassazione-forex.


salve, se ho delle minusvalenze da regime amministrato in scadenza al 31.12.15 posso recuperarle in dichiarazione con altri redditi?


Tassazione dei proventi da forex.


Il forex (Foreign Exchange) è un mercato in cui ogni giorno si scambiano valute in termini di altre valute, con l’obiettivo di ottenere profitti. È un mercato aperto in cui tutti possono fare trading, anche i principianti. Ma come vengono tassate le rendite provenienti da forex?


Innanzitutto va precisato che i proventi da forex si qualificano come reddito, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Un primo riferimento lo troviamo nell’art. 67 Tuir che disciplina i cd. redditi diversi , ovvero tutti quei redditi che non trovano collocazione naturale nelle prime cinque categorie di reddito disciplinate dal Tuir (redditi da lavoro dipendente, autonomi, di impresa, di capitale e agrari). Nello specifico, la lettera n), comma 1-ter Tuir afferma che “sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandata semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di valute estere […]”.


L’Agenzia delle Entrate, tramite la Risoluzione n.67/E del 2010 chiarisce che le rendite derivanti dalle operazioni di compravendita di valute sul mercato forex ricadono nella fattispecie delle plusvalenze di natura finanziaria .


Tuttavia, nonostante questa specifica, l’Agenzia ritiene che la tassazione debba essere applicata solamente nel rispetto delle condizioni:


oggettiva, ossia transazioni unitarie superiori a 51.645,69 euro e temporale, ossia valute detenute per almeno 7 giorni lavorativi.


Tenendo conto di tali requisiti, però, difficilmente i proventi da forex vengono assoggettati a tassazione, considerata l’elevata volatilità nonché velocità intrinseca di tali investimenti (generalmente le operazioni si aprono e chiudono nella stessa giornata, se non in lassi temporali di poche ore) e visto che i privati investitori calati nelle vesti di trader di borsa difficilmente potevano raggiungere e superare gli importi previsti per le transazioni unitarie.


Nel 2011, quindi, l’Agenzia modifica la disciplina, attraverso la risoluzione n. 102/E, nella quale si fa riferimento all’articolo 1 comma 4 del Testo Unico della Finanza così come modificato dal D. L. n. 141/2010, dove specifica che “[…] sono strumenti finanziari, ed in particolare contratti finanziari differenziali , i contratti di acquisto e di vendita di valuta […]”. Di conseguenza si rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 67, comma 1 lettera c-quater) Tuir, che prevede l’ assoggettamento ad imposta sostitutiva a norma dell’articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.


Ma qual è la base per il calcolo dell’imposta ? La risposta è la plusvalenza, guadagno che viene generato dalla compravendita di tali valute, ossia dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti.


E come si provvede materialmente alla tassazione di tale reddito? È doveroso qui effettuare una distinzione in merito al regime di fiscale sugli investimenti in essere con il proprio istituto di credito. Tralasciando il risparmio gestito, quello nel quale il contribuente delega l’intermediario finanziario sia nella gestione patrimoniale/finanziaria del portafoglio che nella gestione degli adempimenti tributari, più interessanti sono i regimi di risparmio dichiarativo e amministrato . Quali sono le differenze?


Nel regime di risparmio dichiarativo , sarà il contribuente a gestire l’intero processo della tassazione della plusvalenza e della gestione dell’eventuale minusvalenza, minusvalenza che potrà essere utilizzata in deduzione delle eventuali plusvalenze realizzate nei quattro periodi successivi. Materialmente, nel regime dichiarativo, il contribuente dovrà compilare il quadro RT del modello Redditi PF indicando la plusvalenza ottenuta dalla sua attività di trading. Il quadro RT è uno dei quadri del modello Redditi PF che può essere collegato con il modello 730. Cosa significa? Significa che il contribuente invierà il modello 730 ordinario e successivamente, entro il 30/9, invierà il frontespizio e il quadro RT del modello Redditi PF e sarà poi l’Agenzia che “unificherà” tali due dichiarativi.

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